insiemelogo.jpg (8795 byte)con il Presidente


Conte

Arditi

Barbantini

Cipollone

Condello

Fasciotti

Gianzi

Graziani

Murra

Nesta

Rossi

Anastasio

Cesali

Marvasi

Venceslai
 

CONSIGLIO DELL’ORDINE DEGLI AVVOCATI DI ROMA 

Roma, 25 novembre 2011

LA POLITICA "DEL FANGO"
IL LAVORO, LA NOSTRA RISPOSTA 


Gentilissime Colleghe,
Gentilissimi Colleghi,

ci eravamo ripromessi - sin dall'inizio del biennio - di non replicare a squallidi attacchi personali (mail, pseudo/articoli, lettere) costruiti "ad hoc", miranti a vere e proprie campagne denigratorie per evidenti scopi "elettorali".

Già una volta eravamo stati costretti a rispondere e speravamo davvero di non doverlo fare più.
Purtroppo, l'approssimarsi dell'appuntamento elettorale ha "resuscitato" quei soggetti - alcuni immersi in un "letargo istituzionale" di totale inerzia, altri che cercano una "riemersione" dopo essere caduti nell'oblio del dimenticatoio dopo le ultime elezioni - che da sempre si sono resi protagonisti di condotte dove la menzogna e l'offesa sono l'unico argomento proponibile nel quale riconoscersi.

Sono sempre gli stessi soggetti che hanno improntato campagne elettorali con promesse inattuabili di abolizioni di norme, con strumentali ricorsi all'Autorità giudiziaria, con eclatanti proclami propalati da improponibili pulpiti privi di pubblico.

Avremmo molto da replicare a questi "signori" - sia sulle menzogne che scrivono, sia su quello che pensano di loro i Colleghi - ma abbiamo deciso di non cadere in sterili ed inutili polemiche perchè sentiamo forte l'alto senso di responsabilità istituzionale di un Consiglio che vive, lavora e produce con totale dedizione ed impegno da parte dei suoi componenti, quelli che vogliono parlare con i fatti e non con le diatribe di basso profilo.

Stigmatizziamo, solamente, il degradarsi di quanto avviene intorno a noi, a causa di siffatte condotte dove la delazione e l'offesa costituiscono, per taluni, lo scopo precipuo che mira ad infettare irrimediabilmente l'Istituzione.

L'insulto gratuito, l'odiosa condotta dell’oscuro montare del virulento attacco fine a se stesso, non deve essere raccolto: se ciò avvenisse sarebbe motivo di debolezza e di inesorabile perdita dell'autorevolezza di un Consiglio, che deve essere sempre un riferimento sicuro per i Colleghi che hanno bisogno di difesa e tutela.

Replicheremo, ancora una volta, soltanto con il lavoro, l'impegno e soprattutto con la forza della lealtà e della solidarietà di migliaia di Colleghi che apprezzano l'opera silenziosa ma proficua del Consiglio (tale dote è ovviamente ignota a coloro i quali ritengono che gettando fango, dietro la nebbia dell’offesa, possano ottenere il consenso dell'Avvocatura romana).

I Colleghi giudicheranno.
Grazie per l'attenzione.

Un saluto caro e cordiale.

Cristiana Arditi di Castelvetere, Goffredo M. Barbantini, Giovanni Cipollone, Domenico Condello, Antonio Conte, Sandro Fasciotti, Francesco Gianzi, Rodolfo Murra, Paolo Nesta, Livia Rossi  

 

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