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Roma,
8 Dicembre 2011 - Progetti realizzati,
impegni mantenuti - Biennio
2010-2011 >>> La “Lista Insieme con il Presidente” si compone di ben 11 Consiglieri uscenti su 15, oltre a quattro new entry. Già questo dato è significativo per assicurare continuità ad un’azione iniziata poco meno di 2 anni fa, che è servita per rinnovare un Consiglio dell’Ordine statico, inerte, isolato dal resto delle realtà della politica forense, nazionali e non solo. Gli undici Consiglieri che fanno parte della odierna maggioranza sono Antonio Conte (Presidente), Rodolfo Murra (Segretario), Francesco Gianzi (Tesoriere), Cristiana Arditi di Castelvetere, Goffredo Barbantini, Giovanni Cipollone, Domenico Condello, Sandro Fasciotti, Alessandro Graziani, Paolo Nesta e Livia Rossi. I quattro ulteriori candidati, tutti già da tempo presenti sulla scena dell’Associazionismo Forense, sono Lucilla Anastasio, Massimiliano Cesali, Tommaso Marvasi e Massimiliano Venceslai. Questa Lista si compone di uomini e donne che si candidano a guidare di nuovo, per il prossimo biennio, il Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Roma, e sono legati tra di loro da una trilogia di valori indissolubili: lealtà ed onestà, mantenimento della parola data, spirito di servizio. Si tratta di colleghi che hanno dato già dimostrazione, con i FATTI, di saper governare l’Ente pubblico, avendo aumentato in modo innegabile l’efficienza dei lavori consiliari, avendo assunto decisioni importantissime a tutela della categoria, avendo creato un dialogo ed una informativa costante con gli iscritti, che prima vedevano l’Ordine come un mero consesso di privilegiati. Chi si presenta alle prossime consultazioni elettorali per il rinnovo del Consiglio, accusa l’attuale maggioranza di “immobilismo”: protestare è facile, ma occorre anche avere a disposizione argomenti credibili, altrimenti i colleghi – adusi a ragionare con la propria testa – non esitano a tacciare di demagogia chi si limita a disapprovare, avanzando delle proposte oggettivamente inattuabili. Un tizio, nel 2001, vinse le elezioni forensi facendo credere agli iscritti che durante il suo mandato egli sarebbe riuscito a far abolire l’Iva. I candidati dei nostri giorni, sia quelli “navigati” sia i “novizi”, propongono traguardi altrettanto astrusi – come, ad esempio, l’abrogazione della mediaconciliazione o di altri istituti frutto di leggi dello Stato spesso imposteci dall’Europa – dimenticando che i compiti che l’ordinamento assegna ai Consigli dell’Ordine sono (solo) quelli di curare la tenuta dell’Albo, amministrare la disciplina, emettere i pareri di congruità su parcelle contestate, assicurare la formazione continua. Certo, mentre l’attuale minoranza consiliare, all’insediamento del Consiglio uscente, si preoccupava di esperire ricorsi al TAR per far annullare la prima convocazione o le elezione delle tre cariche consiliari, con gli esiti a tutti noti, la maggioranza si rimboccava le maniche per azzerare lo spaventoso arretrato lasciato dalle gestioni pregresse, per recuperare credibilità presso le altre Istituzioni pubbliche e forensi (anche internazionali), per svolgere pure un ruolo “sindacale” a tutela degli iscritti, per battersi contro soprusi e vessazioni a danno della categoria, per intervenire concretamente e fattivamente sull’efficienza degli uffici giudiziari (come presso il Giudice di Pace, ad esempio), per far ottenere servizi nuovi e intelligenti ai colleghi (come il collegamento on line all’Anagrafe della popolazione capitolina), per riguadagnare lustro ed onori all’Ordine più popoloso d’Italia. Questa Lista non illude nessuno, non ha ricette magiche, non creerà Consulte o Punti di ascolto ipocriti e finti, non si è svegliata all’ultimo momento – dopo mesi di torpore e di latitanza nelle Adunanze consiliari – per motivi biecamente elettorali. L’impegno dei suoi componenti è quello di proseguire nel lavoro sin qui svolto, con serietà e dedizione, per completare quei programmi per i quali occorre ben più di un biennio perché siano portati a termine. Senza prendere in giro nessuno, evitando slogan ad effetto ai quali, comunque, non credono neppure i giovani diventati avvocati da poco (e verso i quali il Consiglio uscente ha mostrato grande attenzione, creando ad esempio due Commissioni ad hoc, di ausilio e di guida, oltre che di sostegno per l’individuazione di nuove opportunità professionali). Chi in questo biennio ha avuto modo di frequentare i locali consiliari, chi ha preso parte alle miriadi di eventi formativi gratuiti organizzati dall’Ordine, chi ha avuto occasione di apprezzare la puntualità ed il rigore nello svolgimento delle Adunanze del giovedì pomeriggio, non può sicuramente farsi incantare da chi favoleggia un Consiglio-Parlamento, capace di legiferare! E’ per questo che la “Lista insieme con il Presidente”, composta da uomini e donne che ogni giorno si trovano impegnati nelle Aule giudiziarie e, poi, a lavorare al Consiglio, chiede il consenso degli iscritti, puntando su qualità, efficienza, serietà, professionalità, ascolto dell’utenza.
Antonio Conte, Cristiana Arditi di Castelvetere, Goffredo Barbantini, Giovanni Cipollone,
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